Casi studio La tua vetrina

Scrivere meno per dire di più: il caso di Chiara Battaglioni

25 Agosto 2026

Chiara Battaglioni

Consulenza strategica, copywriting.

Progetto realizzato in collaborazione con Tommaso Baldovino, Emmaboshi, Marianna Brogi, Federica Fabbian.

Chiara Battaglioni è una professional organizer. Lavora con le persone che vogliono lavorare meglio, con più ordine e metodo, e per questo ha creato Palabàn®: una palestra dove ci si allena a farlo, insieme. Con le parole ci sa fare: scrive, ha un podcast, fa divulgazione da anni.

Quando Chiara mi ha chiamata per scrivere alcune pagine del suo nuovo sito, che felicità!

Scrivere a 4 mani

Chiara mi aveva chiamata per scrivere cinque o sei pagine del nuovo sito. Ma scrivere solo quelle avrebbe lasciato un’incoerenza di fondo: le avrei scritte io, certo, con la sua voce, ma un lavoro a 4 mani va pensato bene: bisogna allinearsi, capire dove andare e perché, altrimenti il rischio è parlare lingue diverse in cui il lettore fa fatica a riconoscersi.

Così le ho proposto qualcosa di più strutturato di un lavoro a pagina: un accompagnamento su tutto il sito, pensato per fornire strumenti utili per scrivere meglio.

Siamo partite dalle basi: in una call strategica abbiamo impostato la rotta, affinato e colmato ciò che mancava.

Poi è arrivata la fase formativa: ho realizzato per Chiara un documento con le linee guida per scrivere bene, una sorta di prontuario per scrivere in modo professionale sul web — struttura, tono, ritmo, profondità — il riferimento per ogni pagina.

Chiara ha scritto le pagine che aveva in carico, io le ho revisionate, restituendole cosa togliere e perché, cosa semplificare, come sistemare struttura, microcopy e inviti all’azione, affinché tutto avesse un senso.

Solo a questo punto ho scritto le pagine nuove, quelle che Chiara ha delegato a me.

Il senso di tutto questo era uno: che la voce restasse sua, così come il metodo. Chiara ha usato le mie linee guida (cui ha dato anche un nome!) per addestrare la sua intelligenza artificiale.

«Rita Skeeter, prodotta a tua immagine e somiglianza, che mi bacchetta a dovere e mi tiene sulla retta via». — Chiara Battaglioni

Che il metodo abbia un nome e continui a lavorare anche quando io non ci sono, è la cosa di cui vado più fiera.

La voce rimasta indietro

Chiara è cambiata da quando ha cominciato la sua vita da libera professionista: è cresciuta, ha capito meglio chi è e dove vuole andare, il suo modo di lavorare è cambiato e così anche i suoi servizi. La voce del sito, però, era rimasta quella di chi corre a salvarti dal caos. Chiara è sempre stata molto, molto di più di questo: le cose che contano — competenza, professionalità, passione — c’erano già, tutte quante. Erano solo coperte da parole che non le somigliavano più.

«Il tono di voce era rimasto quello dei primi anni, quando in realtà la mia competenza è cresciuta molto. Il sito aveva bisogno di un riallineamento.» — Chiara Battaglioni

Chiara è bravissima con le parole e a mostrarti, in modo chirurgico, come costruire processi e flussi per lavorare meglio. I suoi corsi (online e in presenza) sono una miniera d’oro: tanta sostanza spiegata bene e senza fronzoli.

Il sito nuovo doveva farlo capire al primo sguardo, alla prima parola. Sono dentro la community di Palabàn® da quando è nata, ne conosco il valore e l’utilità, ma Chiara aveva bisogno di affinare la sua voce: guardarsi da fuori è la cosa più difficile che ci sia, per questo serve qualcuno che lo faccia al tuo posto, con le domande giuste.

Da chi salva a chi guida

Il vecchio sito stava nella posizione di chi accorre a salvarti dal caos. Il nuovo sta in quella di chi ti guida: da questo spostamento deriva tutto il resto. In concreto, ho lavorato su più fronti.

Prendere posizione

La home precedente si apriva con una promessa buona per chiunque.

Da «Risultati nel lavoro, più tempo per quello che conta»

Il tipo di frase che trovi su mille siti di produttività: non dice chi sei, né per chi lavori. L’headline è il punto in cui chi arriva decide se è nel posto giusto, quindi deve prendere posizione. Chi guida ha un punto di vista e lo dichiara.

A: «Lavorare bene è una competenza. Si allena.»

Un’idea in cui Chiara crede davvero, che apre la porta alla palestra di Palabàn®.

La prima poteva firmarla chiunque. La seconda dice cosa pensa Chiara del lavoro, e per chi è.

I verbi

Nel sito precedente c’erano molti verbi servili, primo fra tutti aiutare che porta con sé un tono piatto che non si addice a una professionista come Chiara.

Il verbo è l’azione, è il motore pulsante della frase. Allora meglio scegliere «ti guido», «ti mostro».

Oppure nella pagina contatti

Da «io ti aiuto a capire qual è il passo successivo»

A «dimmi cosa c’è sul tavolo, ci penso io»

La disponibilità resta, ma alla pari.

Dichiarare, invece di chiedere scusa

Il vecchio sito chiedeva permesso in tanti modi piccoli: per esempio «Perché l’organizzazione nel lavoro?» — una domanda che dà per scontato che il lettore non capisca; frasi prudenti come «credo che l’organizzazione, o la sua assenza, abbia un impatto»; un «grazie per avermi scelta» detto prima ancora di essere scelta. Sono tutti modi inconsapevoli in cui ci si mette un gradino sotto.

L’organizzazione ha un impatto, punto. Chi guida non chiede permesso di esistere.

Parlare alla pari

Chiara è cresciuta, e con lei il suo pubblico: prima si rivolgeva a chi stava annegando nel caos, adesso a chi lavora già bene e vuole farlo meglio. Il registro doveva salire di conseguenza.

Su una risorsa gratuita, per esempio, l’apertura elencava sintomi come «fatichi a stare a galla», «navighi a vista». Una lista di sintomi poco rassicuranti, che spaventa chi sta ancora decidendo se fidarsi. Abbiamo usato un tono positivo e abbiamo raddrizzato le frasi che mettevano Chiara in attesa con un tono di chi prende l’iniziativa, perché è capace di farlo.

Togliere per far spazio

Poi ho tolto tanto. E qui c’è il cuore del perché di questo lavoro.

Scrivere meno e in modo chiaro è una forma di rispetto. Ogni parola in più ruba un pezzetto di tempo. Chiara insegna alle persone a usare bene il proprio tempo. Così ogni taglio è diventato un modo di praticare, nelle pagine, quello che Chiara insegna.

Qualche taglio, per capirci.

La metafora spiegata (in un percorso gratuito)

Da: tre righe per spiegare che «reboot, in informatica, vuol dire spegnere e riaccendere per ripartire».

A: nessuna spiegazione. La parola si capisce da sola.

Il lettore ci arriva prima di te: illustrare un’immagine già chiara gli fa perdere tempo e gli toglie pure il gusto di capirla.

Le FAQ del corso

Da: 11 domande, molte delle quali spiegavano cos’è Notion.

A: 5, solo quelle che sciolgono un dubbio prima di comprare.

Le altre erano una lezione, non una risposta. Chi sta decidendo se acquistare vuole capire in fretta se fa per sé.

E poi le piccole cose, ovunque: le doppie negazioni («senza soluzioni magiche, senza stravolgere tutto») e le frasi che aprono con quello che una cosa non è. Al loro posto, l’affermazione prima: «Basta un reset» dice più di «non serve cambiare tutto, basta un reset», e lo dice subito.

Le persone

E poi c’erano le persone. Un sito complesso ha bisogno di diversi professionisti: è una specie di catena di montaggio, ognuno fa il suo pezzo e passa oltre. In questo caso è stato diverso. Eravamo quasi tutti di casa in Palabàn®, e forse è per questo che ci siamo capiti al volo. C’erano Emanuele con l’identità visiva, Federica con le illustrazioni, Marianna con la SEO, Tommaso con lo sviluppo, e Chiara a tenere tutto insieme con una calma che le ho un po’ invidiato. Ci si passava le cose con fiducia, senza sgomitate; ci siamo anche divertiti. Progetti così non capitano spesso e, quando capitano, ti ricordano perché questo mestiere l’hai scelto.

Adesso

Adesso il sito è online, i numeri arriveranno con il loro tempo. Ma una cosa si sente già: parla con la voce di Chiara. Quella vera, quella di adesso. E se un giorno vorrà cambiare ancora, stavolta sa come farlo da sola.

Conosco Valeria da anni, per via delle tante community di cui entrambe facciamo parte. Quando ho desiderato un aiuto per riscrivere i testi della nuova versione del sito, non ho avuto dubbi che sarebbe stata la persona perfetta per me. Conosce me e il mio progetto più importante, Palabàn®, dall’interno, e questo, insieme alle sue tante abilità comunicative e strategiche, ha fatto sì che il risultato finale fosse davvero eccellente. Nei testi ci sono io, come sono sempre stata, ma anche il cambiamento professionale che in questi anni ha investito i miei servizi e le mie competenze. Non posso che consigliare il lavoro di Valeria, senza riserve: oltre alla competenza, c’è una persona con cui è davvero una gioia trascorrere del tempo insieme. Sì, anche lavorando. — Chiara Battaglioni

Ti va di parlarne insieme?

Se questo articolo ti ha fatto venire in mente una domanda, un dubbio o un progetto, scrivimi: partiamo da lì.

Contattami