Newsletter per freelance felici.

Se ti stai chiedendo se la newsletter è il canale giusto per freelance la riposta è si, perché? Ne ho parlato proprio nella mia prima newsletter che puoi leggere qui.

L’email è un canale di comunicazione personale e privato. Ideale per progetti dedicati a un pubblico che ha scelto di essere li, non è capitato in una lista a caso e non ci è stato spinto a forza. L’unico modo per distinguerti, conquistare l’attenzione e farti rispondere è scrivere un messaggio personale con contenuti pensati per risuonare in chi lo legge.

Ideare una newsletter è un progetto impegnativo, che richiede una strategia e tanto lavoro di produzione e rielaborazione dei contenuti. Ecco perché, prima di cominciare, bisogna valutare con attenzione le risorse, capire se disponi di un budget per delegare e farti aiutare, e se hai abbastanza tempo per curare quest’attività.

Io lavoro con due tipologie di freelance:

  • chi vuole costruire la propria newsletter da zero
  • chi ha già iniziato ma con scarsi risultati e demotivazione alle stelle.

Le obiezioni che sento ripetere da chi ha già cominciato sono:

  • Non riesco a mantenere il ritmo
  • Ho pochi iscritti e non mi legge nessuno
  • Non ho il tempo per scrivere e ricercare
  • Il piano editoriale non fa per me voglio andare a braccio e scrivere quando mi va e cosa mi va
  • Ci metto un sacco di tempo!

Lo so, così non funziona! Non puoi scrivere una newsletter sana, senza una struttura e un processo. Anche i piccoli artigiani per eseguire un lavoro seguono una serie di passaggi collaudati senza i quali non riuscirebbero ad ottenere un buon risultato. Quindi anche se pensi di essere piccolo o piccola e di non aver bisogno di un metodo, ti sbagli.

Innamorati del processo.

Impara un metodo (il tuo) e applicalo (sempre). Non basta amare scrivere, anzi. Se scrivere per te è una passione lascia che resti una passione.

A questo punto vorrai conoscere questo metodo infallibile, di cui innamorarti. Ma se mi segui da un po’ sai che per me non esiste. Nulla funziona per tutti allo stesso modo. Non esistono formule, esistono tentativi: devi fare, tentare e sbagliare per capire cosa funziona per te.

Ecco 5 domande che mi fanno i o le freelance con cui lavoro, le risposte ti saranno utili per cominciare a impostare un tuo metodo, in caso contrario scrivimi sarò felice di approfondire.

1. La newsletter per freelance funziona?

Si se hai una strategia e degli obiettivi chiari cui tendere.

In generale una newsletter funziona se:

  • fidelizza i lettori
  • genera o prepara la vendita dei tuoi prodotti o servizi.

2. Quanto costa fare newsletter?

Per rispondere devo farti io delle domande: fai tutto in casa? Deleghi la scrittura o l’editing? Usi un programma di invio a pagamento?

Tutte cose da valutare in fase di analisi e strategia dai cui dipende il costo di questa attività.

Se vuoi che funzioni, non pensare sia un’attività a costo zero, del resto a me (e alle persone con cui lavoro) non è mai capitato di ottenere risultati senza investire tempo o denaro.

3. Quali argomenti trattare in una newsletter?

Dipende dal taglio che vuoi dargli. Puoi scrivere newsletter per:

  • distribuire i tuoi contenuti
  • informare
  • ispirare

C’è una regola che vale sempre: ai lettori non importa di te, sono molto più interessati a se stessi, ai loro problemi, ai loro obiettivi. Per catturare il loro interesse, non devi parlare di te, di cosa ti piace, ma di loro e di cosa piace a loro.

Esempinewsletter collector di contenuti ( i tuoi o degli altri!)

  • Il riassunto della settimana o del mese. Metti insieme i contenuti che hai creato sugli altri canali per compattare il tuo racconto digitale.
  • Concetti chiave di un libro del tuo settore e cosa ne pensi tu. Se leggi molto, ottimizza il tuo tempo: condividi con il pubblico le tue riflessioni sui messaggi chiave del libro che leggi. Se sono testi molto tecnici, fai un favore al lettore: semplifica la scrittura e quindi la lettura!
  • Strumenti o risorse che usi e che vale la pena diffondere.
  • I migliori contenuti di altri creator della settimana o del mese Molte newsletter vengono lette proprio perché aiutano a tenersi aggiornati su alcuni settori o temi.

Esempi newsletter informativa

  • Se conosci il tuo pubblico conosci anche le sue domande: scegli quelle più forti, urgenti o difficili e prepara una newsletter ogni mese in risposta. Se hai già dei contatti ma non sai bene quali temi preferirebbero tu trattassi, chiediglielo, puoi usare strumenti gratuiti come Google Form.
  • Spacchetta la tua offerta in temi e approfondiscili in ogni newsletter.
  • Parla delle tue risorse gratuite, non le hai ancora? Comincia a crearne!

Esempi – newsletter riflessiva o di ispirazione

  • Cosa ti connette al tuo pubblico? Racconta il tuo percorso.
  • Condividi i tuoi valori. Verranno fuori aneddoti e storie di grande impatto.

4. Quanto deve essere lunga la newsletter?

Non c’è una regola, la lunghezza può variare: ricorda che più che la quantità il lettore cerca la qualità.

5. Quante newsletter a settimana?

1 va benissimo ma anche meno: non c’è la frequenza magica trova quella giusta che non ti faccia soccombere!

8 evergreen per newsletter sane.

  1. Parti, o riparti, dal tuo perché. Sempre.
  2. Lavora sulla costanza. Struttura un processo a tua misura e che riesci a gestire anche quando non hai tempo ed energia. Se ti capita di saltare un’uscita, pazienza. Spiega il motivo ai lettori e ricomincia.
  3. No strategia? Ahi ahi ahi! Se non hai una strategia fermati. Se pensi di non averne bisogno perché solo i grandi devono farlo, se pensi di poter parlare a tutti, se pensi di buttare giù qualcosa a caso nei ritagli di tempo, fermati. Stai sprecando il tuo tempo, i risultati non solo non arriveranno ma saranno controproducenti.
  1. Metti a fuoco l’obiettivo. Perché vuoi scrivere una newsletter? Come pensi ti possa aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi più generali (di business, di visibilità, di miglioramento della relazione coi tuoi contatti)?
  2. Il piano editoriale: la tua guida. Costruisci un contenitore dove raccogliere le idee e gli argomenti. Una raccolta di ingredienti scelti in base al risultato che vuoi ottenere.
  3. Invii regolari. Se sbuchi nella casella di posta all’improvviso e a distanza di mesi le persone si dimenticheranno di te, non leggeranno la tua email e lavorerai per niente. Un invio settimanale o uno ogni due settimane. Se scendi sotto questa frequenza il contenuto deve essere spaziale per farti ricordare!
  4. Contenuti utili e chiari. Oltre all’obiettivo generale metti a fuoco l’obiettivo di ciascun messaggio che mandi. Cosa vuoi che succeda quando chi lo riceve avrà aperto e letto la mail? Rendi chiara e invitante la Call to action e fai in modo che sia ben visibile. Ogni email deve contenere valore: condividi insight, consigli pratici o soluzioni a problemi comuni. I lettori apriranno la tua email se li aiuta a risolvere un problema.
  5. Parla dei tuoi prodotti o servizi. Come risolvi i problemi dei lettori? Quale prodotto o servizio può aiutarli? Mostra le tue soluzioni.

Ricapitolando

Ci sono molti modi in cui puoi portare avanti un tuo progetto: blog, dirette Facebook, Stories su Instagram, reels, canali Telegram, ecc.

La newsletter è una delle opzioni, è un mezzo versatile che ti permette di sperimentare con scrittura e visual per restare in contatto, in modo profondo, con il tuo pubblico.

Hai un’idea e hai bisogno di aiuto per realizzarla? Scrivimi, che ne parliamo.

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